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Linux come Windows?

Linux, il sistema operativo open source, implementerà finalmente una delle funzionalità più attese per la gestione dei processori moderni. Questo aggiornamento mira ad allineare l’efficienza del kernel Linux a quella già apprezzata dagli utenti di Windows 10 e 11. La modifica promette di trasformare il modo in cui il sistema interagisce con l’hardware ad alte prestazioni.

L’ottimizzazione si concentra sulla gestione del carico di lavoro e sulla sua distribuzione tra i core del processore. Finora, Windows ha mantenuto un vantaggio competitivo grazie alla stretta collaborazione con produttori come AMD . Tuttavia, con questo miglioramento, gli ambienti Linux registreranno un significativo balzo in avanti nella velocità di elaborazione per le attività complesse.

Questa nuova tecnica di ottimizzazione , chiamata Cache-Aware Scheduling (CAS) , consentirà al sistema operativo di comprendere l’effettiva distribuzione della memoria interna del processore. Comprendendo come la cache è organizzata in tempo reale, il task scheduler può allocare i processi in modo molto più intelligente. L’obiettivo principale è massimizzare i cache hit e ridurre drasticamente i tempi di attesa.

In alcune attività saranno ottenuti miglioramenti significativi, fino al 44% in alcuni casi, attualmente applicati all’ultimo livello o cache L3.

Impatto diretto sui processori Ryzen e sulle architetture moderne

L’implementazione di questa tecnologia è fondamentale per i chip dal design complesso, come l’ AMD Ryzen X3D . Questi processori si basano sull’assegnazione precisa dei task corretti al chiplet per sfruttare al meglio la loro 3D V-Cache . Windows ha perfezionato questo aspetto attraverso driver specifici che impediscono alle informazioni di “rimbalzare” inutilmente tra i diversi core di silicio.

Integrando queste funzioni nel kernel Linux , gli utenti noteranno una riduzione dei colli di bottiglia del processore. Il sistema non invierà più dati alla cieca, ma cercherà invece il percorso più breve per raggiungere la cache L3 . Ciò si traduce in un’esecuzione più fluida delle applicazioni e in un reale utilizzo dell’hardware più recente disponibile sul mercato.

L’architettura del kernel di Windows è stata progettata per funzionare in sinergia con l’hardware, ottimizzando ogni ciclo di clock. Linux, pur essendo estremamente potente sui server, necessitava di questa messa a punto per evitare di rimanere indietro nelle prestazioni desktop e nei giochi professionali.

Le patch recenti confermano che il miglioramento si concentrerà sulla cache LLC (o cache di ultimo livello). Gli sviluppatori hanno stabilito che l’applicazione di questa logica alla RAM non offre al momento ulteriori vantaggi. Pertanto, l’approccio mirato alla cache di Livello 3 garantisce che l’aumento delle prestazioni del 44% sia stabile e verificabile. Questo renderà molto più competitivo l’uso del sistema operativo open source.

Questo aggiornamento non solo avvantaggia gli utenti domestici, ma rafforza anche l’infrastruttura server che opera sotto questo sistema. Anche l’efficienza energetica potrebbe essere migliorata, poiché il processore completa le attività più velocemente e con meno sforzo. È un passo necessario affinché l’informatica professionale continui a evolversi su piattaforme aperte e accessibili.

Infine, colmare questo divario tecnologico dimostra che la concorrenza tra sistemi operativi avvantaggia l’utente finale. Con l’ottimizzazione hardware come priorità, Linux si sta preparando per il 2026, un anno in cui le prestazioni pure saranno il suo punto di forza. L’era della programmazione intelligente è destinata a durare in tutti gli attuali ecosistemi digitali.

Di Nicole Rodríguez – Tradotto da cultura-informatica.com.

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Kelly & Coen

Coen scopre la prima neve del 2014 giocando con Kelly.

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Sito meteovigolo offline

Chiedo scusa a tutte le persone che guardavano la mia pagina meteo ma il WDS5 Anemos che girava su un piccolo computer Beaglebone è andato in tilt.
Nei prossimi giorni allestirò un nuovo sistema su un Raspeberry Pi con un altro software.
Appena ci saranno notizie ve lo scriverò su questo sito inserendo qui la nuova pagina meteo.

Giuseppe

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Pardus -> EuroLinux?

Dopo aver letto l’articolo di FOSS Force a proposito della distribuzione turca Pardus, un nuovo elemento relativo al tema sovranità digitale si pone alla nostra attenzione insieme agli altri citati: dovrebbe esistere una distribuzione Linux europea? In altre parole, avrebbe senso che l’UE creasse EuroLinux?

L’articolo parte dalla distribuzione Pardus che, a dispetto di quel che potrebbe sembrare (alzi la mano chi l’aveva già sentita), è in circolazione da un paio di decenni. È stata creata in Turchia nel 2003, l’anno in cui il consiglio di Monaco aveva per la prima volta votato di migrare a Linux, utilizzando la distribuzione LiMux, iniziando un tira e molla che ancora non si è risolto.

Pardus era inizialmente basata su Gentoo (scelta coraggiosa!) per spostarsi nel tempo verso Debian, divenendone una derivata, compiendo così una scelta che ha ridotto sensibilmente il peso di mantenimento e l’ha aperta a tutte le prospettive che tutte le derivate Debian hanno (qualcuno ha detto Ubuntu?).

Ora, l’articolo parla chiaro: è questo un esempio che l’Unione Europea dovrebbe seguire?

Tratto da:

https://www.miamammausalinux.org/2025/12/pardus-una-distro-linux-turca-che-potrebbe-essere-di-ispirazione-per-la-ue-nel-creare-eurolinux

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Utopia

Lo so che è impossibile, ma io sogno una società, come quella pensata da Gene Roddenberry ideatore di Star Trek, dove l’umanità ha superato povertà, guerra e razzismo. Io aggiungerei, senza religioni.
Io mi sono sempre reputato un praticante non credente. Ora non so più cosa sono. Vorrei aver avuto la grazia della Fede ma la mia è molto povera. Una cosa però posso dire: la mia mamma Maria mi ha insegnato ad essere buono, essere disponibile, alla condivisione, ad amare tutti nel limite del possibile. Io non provo rancore per nessuno.

Non è che la religione, in sé, sia una cosa negativa. È l’essere umano che non riesce a togliersi dalla testa quel grande desiderio di comandare, di essere superiore, di arricchirsi.
E questo si ripercuote nel comportamento di alcuni, in particolare chi appartiene a gruppi: religiosi, politici, ma anche non, imponendosi agli altri o, peggio ancora derubandoli in qualsiasi modo.

Il limite è superato quando queste persone sono convinte di essere più brave, essere nel giusto, essere più intelligenti, ecc.

L’esempio più calzante è quello in cui ti senti dire: “Ti voglio bene anche se non sei di…”.
Io credo nell’unico comandamento di Gesù: “Ama il prossimo tuo come te stesso!”.

Qualche giorno fa ho partecipato, come tecnico luci, ad uno spettacolo teatrale “Il gatto con gli stivali” realizzato da un gruppo di bambini, molto eterogeneo, della Bassa Valsugana preparati in pochissimo tempo dal mio amico Matteo e questo mi ha emozionato, entusiasmato, estasiato, reso una persona migliore. Vedere un gruppo multietnico, multiculturale, multirazziale, non condizionato da religioni mi ha portato a chiedere all’IA: “Cosa significa lavorare con un gruppo di bambini di nazioni diverse”.

Un gruppo di bambini di nazioni diverse simboleggia la diversità culturale e l’unità globale, spesso rappresentata in contesti di cooperazione internazionale, educazione inclusiva (come l’UNICEF o altre organizzazioni) e celebrazioni dei diritti dei bambini, mostrando come le differenze individuali e nazionali possano arricchire la società e promuovere la pace, evidenziando l’universalità dell’infanzia al di là dei confini. 

Cosa rappresenta questo gruppo:

Futuro Comune: Simbolo di un mondo in cui la cooperazione supera i conflitti.

Interculturalità: L’incontro tra diverse culture, lingue e tradizioni.

Inclusione e Accettazione: La valorizzazione delle differenze e il superamento dei pregiudizi.

Solidarietà Globale: L’idea che i bambini del mondo condividano gli stessi diritti e bisogni fondamentali.

Mi sono chiesto: “Perché nel nostro teatro, anche se è parrocchiale, non possiamo fare cose del genere?”.
Lascio a voi la risposta. Io la so già.

Giuseppe Tamanini

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Valori e “Valori”

di Riccardo Rigotti

Ho appena aggiunto nella sezione Download il nuovo libro, in Italiano, Valori e “Valori” di Riccardo Rigotti del quale riporto una piccola parte:

Successivamente il processo evolutivo dell’uomo procurò una società di­versa: non più autonoma e libera, ma una società condizionata da un valore artificiale adatto a procu­rare dei poteri corrotti artefici dell’ipocrisia

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È arrivato il kernel Linux 6.18, con tante novità per gaming e laptop

Sempre in ambito gaming, Torvalds dice inoltre che il jack audio da 3,5 mm a bordo dei controller Sony DualSense ora funziona correttamente. Sono state anche implementate ottimizzazioni a diverse CPU, GPU e NPU, ma chiaramente si tratta di questioni parecchio tecniche. Per esempio, un driver è ora in grado di abilitare gli Hardware P-State (HWP) dei chip Intel senza limiti nell’EPP (Energy Performance Preference) quando la nuova funzione DEC (Dynamic Efficiency Control) è abilitata. È stata anche introdotta la capacità per il processore di allocare delle unità di memoria specifiche ed esclusive per i vari core, che dovrebbe nel complesso migliorare il multitasking, soprattutto in ambito server ma con ripercussioni anche sui sistemi client. Ci sono molte altre novità anche dal punto di vista della gestione di memorie esterne come schede SD e chiavette USB. Grazie a un nuovo driver, inoltre, molteplici dispositivi gaming e non hanno un supporto migliore a ventole, LED RGB e monitoraggio. È inoltre stato aggiunto il supporto a svariate motherboard gaming.

Tratto da:

https://www.hdblog.it/games/articoli/n640413/linux-kernel-6-18-novita-gaming-laptop

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Rilasciato Linux Mint 22.2 “Zara”

Linux Mint 22.2 si concentra sul perfezionamento dell’esperienza utente e sull’aggiornamento dell’hardware supportato. La nuova versione si basa innanzitutto su Ubuntu 24.04 LTS, con l’ultimo stack Hardware Enablement (HWE) e il kernel Linux 6.14 e Mesa 25.0.7. Come da tradizione, Mint evita i pacchetti Snap, offrendo Firefox e Thunderbird come pacchetti DEB nativi.

Viene aggiunto il supporto per l’autenticazione con le impronte digitali, tramite la nuova applicazione Fingwit: gli utenti possono registrare e gestire le impronte digitali, integrandole con PAM per accedere al sistema, sbloccare lo screensaver, eseguire comandi sudo o lanciare applicazioni amministrative tramite pkexec. Il sistema si adatta automaticamente alle password quando necessario, garantendo sicurezza e flessibilità.

Su Linux Mint 22.2, l’ambiente desktop Cinnamon 6.4.8 riceve miglioramenti nella gestione dei metodi di input e dei layout di tastiera, con un occhio di riguardo alla sessione sperimentale Wayland introdotta nella serie 22.x. X11 rimane ancora la sessione predefinita, rendendo Mint una tra le poche distribuzioni leader che continuano a offrire il vecchio server grafico.

Il resto delle novità della nuova versione riguarda affinazioni al tema Mint-Y, con una tonalità di grigio più fredda e una modalità scura più morbida. È stata anche applicata la patch a libadwaita per garantire che le applicazioni GTK4 rispettino i temi Mint e i colori d’accento scelti dall’utente.

Linux Mint 22.2 aggiorna infine le applicazioni Sticky Notes, Hypnotix IPTV Player, Update Manager, Software Manager, Timeshift e Mint Menu con nuove funzionalità e miglioramenti all’esperienza d’uso.

Tratto da: https://www.punto-informatico.it/linux-mint-22-2-zara-ufficialmente-disponibile-tutte-le-novita/

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Linux compie 34 anni

di Raoul Scarazzini

Tratto da:

https://www.miamammausalinux.org/2025/08/linux-compie-34-anni-e-si-regala-una-quota-di-mercato-desktop-mai-toccata-prima-oltre-il-6

Linux compie 34 anni e si regala una quota di mercato desktop mai toccata prima, oltre il 6%!

Il 25 agosto di 34 anni fa Linus Torvalds mandò al newsgroup comp.os.minix il messaggio che cambiò la vita di molti dei lettori di questo blog. In genere qui sul portale non stiamo a celebrare ogni singolo compleanno del Pinguino, anche perché, vuoto per pieno, la solfa è sempre quella.

Si cita il celebre incipit della mail (che sì, è ancora consultabile):

Hello everybody out there using minix – I’m doing a (free) operating system (just a hobby, won’t be big and professional like gnu) for 386(486) AT clones. This has been brewing since april, and is starting to get ready. I’d like any feedback on things people like/dislike in minix, as my OS resembles it somewhat (same physical layout of the file-system (due to practical reasons) among other things).

Ciao a tutti gli utenti minix – Sto creando un sistema operativo (gratuito, giusto un hobby, che non vuole essere grande e professionale come gnu) per i cloni AT 386/486. E’ in lavorazione da aprile, e comincia ad essere pronto. Mi piacerebbe un qualsiasi riscontro di cosa piace/non piace in minix, visto che il mio OS ne prende spunto (stessa organizzazione fisica del filesystem (giusto per motivi pratici) insieme ad altre cose).

Si dice che da qui partì tutto, facendo qualche battuta sul fatto che rispetto alle intenzioni di quello studente finlandese – che non pensava di supportare più dei dischi AT – le cose sono andate un filino diversamente e si chiude con un senso di gratitudine perché la creatura di Torvalds, trentaquattro anni dopo, è ancora viva, vegeta, domina il cloud e, più di tutto, è libera.

Questo compleanno però è leggermente diverso, poiché si verifica in concomitanza di un’ulteriore notizia che vale la pena condividere: pare infatti che la quota del Desktop Linux sia salita al 6%.

Solo a luglio raccontavamo di come questo 2025 fosse CHIARAMENTE l’anno del desktop Linux, per via della raggiunta quota di mercato del 5%, per la prima volta nella storia. Le statistiche su cui veniva basata quella notizia erano quelle del sito statcounter.com, specificamente la statistica Desktop Operating System Market Share in United States Of America, ma qualcosa nel frattempo è ulteriormente cambiato.

In un’intervista, Lansweeper, un’azienda specializzata nel rilevamento e nell’inventario degli asset IT, ha rivelato a ZDNet che, nella sua analisi di oltre 15 milioni di sistemi operativi desktop consumer identificati, ha riscontrato che i desktop Linux rappresentano attualmente poco più del 6% della quota di mercato dei PC.

E non finisce qui, l’articolo poi aggiunge come oltre a StatCounter – ed il suo attuale 5.24 – anche secondo il conteggio di US Federal Government Website and App Analytics, la quota di mercato dei desktop Linux negli ultimi 90 giorni ha raggiunto il 6,5%, un nuovo record.

Insomma, noi si è riso e scherzato, ma qui i numeri iniziano ad essere importanti, poiché la distanza tra Linux ed i sistemi macOS/OS X è davvero sottile, soprattutto se si considera che Chrome OS, alla fine, è pur sempre una variante di Linux.

Un altro motivo per essere grati di questo compleanno.

Magari non riusciremo a vedere gli uomini su Marte, ma chissà, Linux che supera Window…

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Versioni mensili di Ubuntu

A partire dal 29 maggio 2025, Canonical ha deciso di introdurre una nuova modalità di distribuzione delle versioni di sviluppo di Ubuntu, con snapshot mensili che si affiancheranno alle tradizionali betarelease candidate e release definitive. Questa novità segna un passo significativo nell’evoluzione dei processi interni del celebre sistema operativo open source, pur senza modificare la sua storica cadenza semestrale di rilascio.

Tratto da: https://www.hdblog.it/linux/articoli/n620187/sviluppo-ubuntu-versioni-test/